Edison Palomino
"Testimonianze: Il caso di A"
A inizio pandemia, un uomo di 44 anni mi contatta perché depresso per via della sua situazione sentimentale. È sposato da anni, ma la moglie ha conosciuto un altro uomo per cui gli ha chiesto di lasciare casa. Lui acconsente e così decide di andare in un hotel finché non avrà trovato un altro posto dove vivere.
Alle sue sedute tramite Skype si collega da diversi luoghi pubblici. Mi chiede in continuazione se ciò non rappresentasse per me un problema. Rispondo che questo è il luogo della parola e nello stesso tempo evidenzio l’importanza di garantirsi un posto in cui far fluire la sua parola, senza troppi ostacoli. Dalla volta dopo e fino a quando non avrà trovato una sistemazione si collegherà da un angoletto di una Chiesa vicina al suo lavoro.
Questo uomo, buono di natura, è l’esempio dell’amore cristiano ovvero del sacrificio di sé stessi per la felicità di un altro. In una sessione viene fuori un ricordo che ha segnato il suo rapporto con l’altro sesso.
Da bambino aveva presenziato alla scena in cui la ragazza che gli piaceva se ne andava con un altro bambino, molto più bello di lui. È da questo momento che la bellezza di un altro, la sua superiorità, danno corpo alla sua solitudine, alla rinuncia del suo desiderio a favore del suo godimento. La moglie è innamorata del suo capo e questa parolina, “capo”, è tutto ciò di cui lui ha bisogno per diventare il soldatino del suo fantasma. Ed ogni volta che pronuncia questa parola, lui ride, ignorando la vergogna dipinta sul suo volto.
Nello schermo c’è il corpo nella sua forma spettrale ma ciò che non rimane spettrale sono la voce e lo sguardo, due oggetti fondamentali nella nostra clinica. La parola non è completamente annullata e quindi non è nemmeno annullata la possibilità del transfert. Ne è un esempio il fatto che dopo un anno di lavoro e allo svelamento di questo suo modo di rinunciare a se stesso, lui decide di spostarsi a Milano, una volta a settimana, per portare avanti un’analisi che possiamo chiamare vera.
Questa è una testimonianza di un caso di nevrosi, in cui si può anche fare buco allo schermo, frantumarlo per restituire al soggetto la sua dignità attraverso la presenza dei corpi.
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese; anche tramite Skype: dr.edisonpalomino
