EDISON PALOMINO
(Breve commento: discussioni psicoanalitiche a Odessa)
"Diagnosi in psicoanalisi"
È
un titolo divertente, chissà quante risate si farebbe Aristofane, il
buon comico. Diagnosi è un termine medico e come ricordava uno dei
partecipanti, un ragazzo molto vivace, 'appassionato di
psicoanalisi', così si è definito, Freud e Lacan erano medici.
Ebbene sì! Freud era un neuropsichiatra e Lacan uno psichiatra,
chiamiamoli così, giusto per non lasciare solo Aristofane.
Freud
ci ha lasciato i suoi casi clinici, delle vere testimonianze degli
effetti della parola sull'Uomo. Tutto quello che Freud chiama sintomo
è articolato come un linguaggio. Esso, si annoda e anche snoda. Ma
bisogna dire che per quanto Freud abbia dato un grande valore al
Simbolico, per lui, il Reale è sempre in gioco.In
una lettera a Weiss Freud gli suggerisce di non toccare sfere che il
paziente non è in grado di reggere. Ecco una pillola di cui Lacan si
è servito e anche Miller, quando nel lontano 98'-99', ha introdotto
la psicosi ordinaria.
In
medicina la diagnosi ha a che fare con un insieme di categorie che
sono come delle mode che si modificano nel tempo. In psicoanalisi
invece abbiamo a che fare con delle strutture che sono, dice Lacan,
effetti reali della catena simbolica: nevrosi, psicosi e perversione.
La catena simbolica, in quanto effetto di linguaggio, è anche essa
reale.
Dunque
su un caso di fobia grave, per esempio, non ne facciamo una diagnosi, non nel senso psichiatrico.
Ma attraverso la costruzione della storia del soggetto, cerchiamo di
capire la sua struttura. E si può fare lo stesso con tutte le
categorie create dalla psichiatria americana. Anche qui si coglie
l’importanza della psicoanalisi in quanto clinica del caso per
caso. Forse in futuro avremmo qualche psichiatra designer che
introdurrà dei nomi, etichette più affascinanti. Senza vena di
offendere, qui seguo solo i passi di Aristofane. Bisogna, dunque,
ricordare che la psicoanalisi non è in conflitto con la medicina, la
filosofia o la religione. Ma tutto il contrario che essa si serve delle
varie forme di sapere per restituire alla persona la sua dignità in
quanto soggetto fatto da desiderio e godimento.
Lo
stesso ragazzo, che chiamerei brillante per via della sua formazione,
ci ha poi presentato un caso clinico in cui per tutto il tempo
scambiava godimento con piacere. Per lui il soggetto con cui aveva a
che fare si divertiva sempre, ebbene sì il godimento è sempre in gioco ma in psicoanalisi viene distinto dal piacere.
Freud
nel suo 'al di là del principio di piacere' ci ha parlato del
piacere in quanto nucleo del dispiacere, il che vuol dire che nella sofferenza c'è
un piacere inconscio in gioco. Per questo si suol dire che in fondo
anche quando si sta male si gode. Il malinconico per esempio, questo
maledetto sadico di sè stesso, alla domanda sul come sta, risponde di
stare male giusto per non dire quanto bene sta dentro. Ma guardate che
il godimento non è il piacere che si nasconde nel
dispiacere. Il godimento, come dice Colette Soler, può sconfinare
nella sofferenza ma non per questo è piacere o dispiacere.
Quindi il godimento di Lacan non è la pulsione di morte di Freud.
Questa è una distinzione importante che merita essere approffondita.
Lacan
era freudiano, lo disse lui stesso nel suo ultimo seminario a Caracas
Venezuela: 'Chiamatevi lacaniani se volete, io sono freudiano".
Non aveva per lui senso sostituire nomi introdotti da Freud, del
tipo, Trieb per Jouissance. Riguardo il nome 'psicoanalisi', per
esempio, diceva che era deviante e che non rispecchiava la nostra
prassi ma che bisognava mantenerla solo perché Freud così l'aveva
voluto. Diceva lo stesso dell'inconscio, il quale viene scambiato per
il suo contrario, il conscio, ma niente affatto, inconscio non
è il contrario di conscio, non nel senso di Freud. L'inconscio freudiano opera per via obliqua e questo cambia completamente la clinica ordinaria.
Per
avere un'idea sul godimento, l'eccesso, basta riprendere l'esempio
della bambina che si nasconde dietro alla tenda. Quelle scarpine che
vedrete spuntare da sotto le tende, rispecchia bene il godimento di
cui parla Lacan.
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese; anche tramite Skype: dr.edisonpalomino
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