sabato 21 agosto 2021

 EDISON PALOMINO

(Breve commento: discussioni psicoanalitiche a Odessa)

 


"Diagnosi in psicoanalisi"

È un titolo divertente, chissà quante risate si farebbe Aristofane, il buon comico. Diagnosi è un termine medico e come ricordava uno dei partecipanti, un ragazzo molto vivace, 'appassionato di psicoanalisi', così si è definito, Freud e Lacan erano medici. Ebbene sì! Freud era un neuropsichiatra e Lacan uno psichiatra, chiamiamoli così, giusto per non lasciare solo Aristofane.

Freud ci ha lasciato i suoi casi clinici, delle vere testimonianze degli effetti della parola sull'Uomo. Tutto quello che Freud chiama sintomo è articolato come un linguaggio. Esso, si annoda e anche snoda. Ma bisogna dire che per quanto Freud abbia dato un grande valore al Simbolico, per lui, il Reale è sempre in gioco.In una lettera a Weiss Freud gli suggerisce di non toccare sfere che il paziente non è in grado di reggere. Ecco una pillola di cui Lacan si è servito e anche Miller, quando nel lontano 98'-99', ha introdotto la psicosi ordinaria.
In medicina la diagnosi ha a che fare con un insieme di categorie che sono come delle mode che si modificano nel tempo. In psicoanalisi invece abbiamo a che fare con delle strutture che sono, dice Lacan, effetti reali della catena simbolica: nevrosi, psicosi e perversione. La catena simbolica, in quanto effetto di linguaggio, è anche essa reale.
Dunque su un caso di fobia grave, per esempio, non ne facciamo una diagnosi, non nel senso psichiatrico. Ma attraverso la costruzione della storia del soggetto, cerchiamo di capire la sua struttura. E si può fare lo stesso con tutte le categorie create dalla psichiatria americana. Anche qui si coglie l’importanza della psicoanalisi in quanto clinica del caso per caso. Forse in futuro avremmo qualche psichiatra designer che introdurrà dei nomi, etichette più affascinanti. Senza vena di offendere, qui seguo solo i passi di Aristofane. Bisogna, dunque, ricordare che la psicoanalisi non è in conflitto con la medicina, la filosofia o la religione. Ma tutto il contrario che essa si serve delle varie forme di sapere per restituire alla persona la sua dignità in quanto soggetto fatto da desiderio e godimento.

Lo stesso ragazzo, che chiamerei brillante per via della sua formazione, ci ha poi presentato un caso clinico in cui per tutto il tempo scambiava godimento con piacere. Per lui il soggetto con cui aveva a che fare si divertiva sempre, ebbene sì il godimento è sempre in gioco ma in psicoanalisi viene distinto dal piacere.

Freud nel suo 'al di là del principio di piacere' ci ha parlato del piacere in quanto nucleo del dispiacere, il che vuol dire che nella sofferenza c'è un piacere inconscio in gioco. Per questo si suol dire che in fondo anche quando si sta male si gode. Il malinconico per esempio, questo maledetto sadico di sè stesso, alla domanda sul come sta, risponde di stare male giusto per non dire quanto bene sta dentro. Ma guardate che il godimento non è il piacere che si nasconde nel dispiacere. Il godimento, come dice Colette Soler, può sconfinare nella sofferenza ma non per questo è piacere o dispiacere. Quindi il godimento di Lacan non è la pulsione di morte di Freud. Questa è una distinzione importante che merita essere approffondita.
Lacan era freudiano, lo disse lui stesso nel suo ultimo seminario a Caracas Venezuela: 'Chiamatevi lacaniani se volete, io sono freudiano". Non aveva per lui senso sostituire nomi introdotti da Freud, del tipo, Trieb per Jouissance. Riguardo il nome 'psicoanalisi', per esempio, diceva che era deviante e che non rispecchiava la nostra prassi ma che bisognava mantenerla solo perché Freud così l'aveva voluto. Diceva lo stesso dell'inconscio, il quale viene scambiato per il suo contrario, il conscio, ma niente affatto, inconscio non è il contrario di conscio, non nel senso di Freud. L'inconscio freudiano opera per via obliqua e questo cambia completamente la clinica ordinaria.
Per avere un'idea sul godimento, l'eccesso, basta riprendere l'esempio della bambina che si nasconde dietro alla tenda. Quelle scarpine che vedrete spuntare da sotto le tende, rispecchia bene il godimento di cui parla Lacan. 
 
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese; anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

 
 

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