venerdì 7 maggio 2021

 

EDISON PALOMINO
"Verso il reale"



Il 2020 è appena andato via, dando il posto al 2021, l'anno nuovo, per i cinesi anno del 'Bufalo', segno di prosperità e di forza.
Non sono praticante della superstizione ma non posso che augurare la sua realizzazione attraverso questo segno. Questo perché il Covid19 non solo ha interrogato la scienza facendola zoppicare ma ha anche rotto i manuali delle pseudoscienze rendendoli obsoleti.
Le istituzioni umane sono state messe in scacco. E la vita che cos'è per Freud se non una specie di partita a scacchi alla quale però una volta sconfitti non si può più tornare?
L'uomo non solo ha ritrovato il suo essere inerme di fronte alla natura ma anche l'importanza del sapersi reinventare, rinnovare.
In fondo ogni tragedia chiama a rinnovamento, è questo che ci insegna Freud e la sua psicoanalisi, insegnamento formalizzato da Lacan come il reale, l'impossibile, di fronte al quale bisogna saperci fare.  Mentre nell'immaginario comune il reale è collegato alla realtà, per la psicoanalisi invece il reale è ciò che fa la realtà nel senso che, in quanto evento che non risponde a leggi fisiche, sconvolge la vita, la irrompe, la squarcia, producendo una frattura, frattura che accompagna l'essere umano in ogni campo della vita: politica, economica e sociale. Qui possiamo fare una distinzione tra scienza, quella vera, e psicoanalisi, quella vera: Sigmund Freud e Jacques Lacan, bisogna dirlo senza paura di creare inimicizie tra scuole che l'unica cosa che hanno in comune è il nome 'psicoanalisi'.
Già Freud aveva ai suoi tempi indicato che tutto ciò che non ha a che fare con i principi della psicoanalisi non può chiamarsi tale. 
Mentre la scienza è alla ricerca dell'<anello mancante> per la psicoanalisi l'<anello mancante> è perduto per sempre, anzi, non è mai esistito. Lacan formalizza questo passaggio in questi termini: l'Altro non esiste. Questo sarà il filo conduttore del mio intervento al convegno dal titolo "Morte e vita delle società psicoanalitiche: lezioni dalla storia e nuove prospettive per la loro unione", organizzato dalla divisione di psicoanalisti, psicologi e psicoterapeuti dell'"Associazione Nazionale degli psicologi dell'Ucraina".
Il titolo del mio intervento: Ritorno a Freud, per una politica dell'inconscio.
Inizieremo in questo modo l'anno, prendendo per le corna il bufalo cinese fino a farlo diventare un toro, un vero toro, quello psicoanalitico.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino


martedì 4 maggio 2021

EDISON PALOMINO

"Sintomi che mordono il corpo"


Le cicatrici soggettive sono spesso la testimonianza di un evento traumatico. Esse, come la terra, si aprono, producendo sintomi che mordono il corpo, ammalandolo. Tutto ciò che è rimasto aperto, non risolto, fa ritorno attraverso sintomi del corpo, scombussolando la vita di chi ne soffre.
Alcuni esempi: attacchi di panico, ulcera peptica e tutta la varietà di problemi di tipo 'psicosomatico'. 
I problemi del sonno sono anch'essi testimonianza di ciò che è rimasto sepolto. Quando non si dorme è il corpo che è compromesso, turbato, da pensieri che lo tengono sveglio di notte.
La medicina, sempre più assoggettata alla farmacologia, cerca di dare una risposta a questi problemi, ma purtroppo non sempre ci riesce. Scrivo purtroppo perché l'uomo contemporaneo mira proprio a questo, a tacere le cicatrici della sua storia con pillole e gocce. Il suo comodino non è mancante di scatole di farmaci.
La psicoterapia psicoanalitica, in questo senso, gioca un ruolo importante nella società contemporanea, essa distingue il corpo in quanto organismo e il corpo in quanto elemento che costituisce la soggettività umana. La nostra clinica non si occupa dell'uomo ma di ciò che all'uomo manca, e ciò che all'uomo manca può essere ritrovato, ricostruito, solo attraverso la sua storia. Storia costituita da eventi contingenti che lo hanno colpito nel cuore della sua soggettività, ferendolo. Questa ferita è di origine inconscia, motivo per cui, il più delle volte non si sa perché si soffre. 
Avere uno spazio per la propria parola, al di là dei sintomi di cui si soffre, diventa un'opportunità di cambiamento e di ritrovamento di sé stessi. Un vero momento di crescita personale che restituisce la pace soggettiva e permette all'uomo di avere un rapporto più sereno con i suoi simili e con il mondo.

In foto il capolavoro di Banksy, intitolato: Baloom girl (Bambina con palloncino).

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

EDISON PALOMINO
"Il padre degno d'amore"


Si crede che la funzione più importante del padre sia quella di educare i propri figli, di trasmettere loro le regole. In realtà la funzione paterna più che dare regole è quella di prendersi cura della propria donna, del suo desiderio e in questo modo garantire che ella non venga immersa nella maternità: una madre tutta madre per quanto dolce e buona fa sempre danni. Alleggerire la propria moglie dal peso della maternità è una delle funzioni del padre. Forse la più importante. 
Il padre è chiamato a farsi scegliere, ad essere lui il preferito della sua donna. È in questo modo che viene riconosciuto a pieno titolo, agli occhi dei figli, come l'uomo della sua donna e padre dei suoi figli: un padre 'degno d'amore'. 

Alcune versioni del padre 

Il padre padrone, padre ideale, colui che introduce la legge attraverso forzature e maltrattamenti. La sua morte viene salutata con gioia dai figli. 
Il padre umiliato, colui che non gode del rispetto della sua donna; dimenticando il suo desiderio viene spremuto come un limone dai figli.
Il padre degno d'amore, colui che, per via delle sue mancanze (i suoi difetti), introduce la legge umanizzante attraverso la cura e l'amore per la sua donna.

Queste sono alcune delle versioni del padre. 

In foto il capolavoro di Lisippo, intitolato:  Sileno tiene in braccio Dioniso bambino.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

EDISON PALOMINO
"Il desiderio è il desiderio dell'Altro"

 
 
Ogni forma di nascita, di arrivo al mondo, è preceduta dal desiderio dell'Altro. Il primo grande Altro sono i genitori: papà e mamma (È così ancora, nonostante le nuove forme di famiglia che introduce la società contemporanea). Ecco perché dobbiamo sempre aver a che fare con ciò che loro hanno disegnato per noi: il nostro destino.
Quelle che sono le abitudini e i doveri sono qualcosa che ci viene da loro trasmesso, è il rispetto per la legge e le regole che organizzano il mondo, ma quello che ignoriamo in questo imperativo è che gli affetti, e cioè il modo di amare e di desiderare, è qualcosa che impariamo attraverso 'identificazioni inconsce' che vanno a costituire il nostro <Io>. Per questo quando il sofferente si rivolge ad uno specialista, il quale lo riempe di consigli e suggerimenti sul come vivere, non solo non si sente capito ma perso, perché tutto ciò che riceve sono degli ideali che non hanno a che fare con lui. 

Un esempio concreto lo troviamo in una barzeletta:

Paziente: Ho fatto tutto quanto mi ha suggerito. 
Dottore: E come si sente?
Paziente: A dire il vero è come se fosse la sua vita e non la mia.

Ecco perché quando alcuni specialisti della mente annullano la storia del soggetto in nome del 'qui ed ora', fanno violenza, a loro insaputa, su qualcosa che si trova all'origine e che chiede continuamente, attraverso i sintomi, di essere riconosciuto. Per questo la psicoanalisi non si ferma al sapere universitario: fare anni di studi, diventare iperspecializzati, aprire uno studio e vedere pazienti. Ma si eleva a ciò che ha a che fare con questioni esistenziali. 
L'etica della psicoanalisi è l'etica dell'inconscio, per questo chi vuole servirsene deve fare l'analisi personale:: risolvere le sue questioni personali, i suoi sintomi, spogliarsi dagli ideali che lo hanno costituito.
Chiunque voglia aver a che fare con quel marchio originario, che qui chiamo desiderio, che ha morso la pelle della sua soggettività, segnandolo per sempre, è chiamato a rivolgersi ad uno specialista, se non abbastanza almeno, sufficientemente analizzato. Questo forse non lo aiuterà a ritrovare la felicità perduta ma gli permetterà di ricostruire il suo Essere e in questo modo avere un rapporto diverso e più sereno con sé stesso e con gli altri. Ecco una nuova forma di rendere la vita degna di essere vissuta.

In foto il capolavoro di Donald Zolan, intitolato: Tesori di famiglia

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica.
Si occupa di minori, adulti e genitorialità.
Riceve su appuntamento al 345 453 4832
Per consulenze tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

EDISON PALOMINO
"L'amore narcisistico"



 
Nei rapporti c'è sempre in gioco l'illusione dell'amore eterno, illusione che, una volta caduta, esprime il suo lamento in questi termini, una penna e uno scrittore, Samuel Beckett:

"Se non mi ami tu, non sarò mai amato. Se non amo te, non amerò mai"

Ogni forma di amore insostituibile, non è altro che uno degli effetti dell'amore narcisistico.
L'idea che dopo quell'amore non ce ne sarà un altro, è la testimonianza di un'impossibilità a rinunciare alla propria immagine, immagine che prendeva forma nell'amato: specchio in cui si rispecchia l'amante. Per questo per uscire da questa dinamica immaginaria, bisogna tener conto qualcosa di fondamentale quando ci si avvia in una relazione: bisogna non solo imparare a conquistare ma anche a perdere. E quindi a saperci fare con questa perdita che va a toccare il nostro Essere nella sua essenza di mancanza, d'incompletezza.
È a partire dal riconoscimento di questa costituzione originaria che ci si avvia verso l'umanizzazione di quella ferita infernale che lascia la fine di un a-more.

In foto 'Bella come un Fiore', dipinto di Alessandro Siviglia.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica.
Si occupa di minori, adulti e genitorialità.
Riceve su appuntamento al 345 453 4832
Per consulenze tramite Skype: dr.edisonpalomino

 EDISON PALOMINO

"Bulimia e Anoressia" 


Non ogni forma di magrezza è anoressia e vale lo stesso per la bulimia. Sia l'una che l'altra non si riducono al bisogno dell'organismo. Nell'anoressia ritroviamo un punto mortifero, radicale, delle identificazioni a cui l'anoressica si appiglia lasciandosi cadere, per sempre. 
In alcune forme di magrezza ritroviamo ancora la dimensione del desiderio o di un suo surrogato, un qualcosa che funziona come un desiderio che fa da cornice per il soggetto. È questo l'insegnamento che traggo da alcune mie pazienti, ragazze che lavorano nel mondo della moda.
Per la psicoanalisi il fenomenologico ha un suo ruolo perché dice qualcosa del soggetto, ma rimane comunque secondario.
La grande scoperta di Lacan nell'anoressia è l'esistenza dell'"oggetto niente" di cui l'anoressica si nutre. Per questo bisogna imparare l'arte della clinica psicoanalitica per togliere gentilmente all'anoressica, quel niente di cui si nutre.

In foto il capolavoro di Baird Hoffmire, Mirror.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica.
Si occupa di minori, adulti e genitorialità.
Riceve su appuntamento al 345 453 4832
Per consulenze tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

EDISON PALOMINO

  "Infanzia: campo del desiderio" 


                                         
Il passaggio dalla natura alla cultura è un momento delicato per il bambino, i cui effetti si vedono nell’adolescenza. In questo senso l’adolescenza fa da bussola, da testimone dell’avvento o meno di ciò che per Freud è la condizione per fare accesso alla civiltà e cioè la rinuncia pulsionale.
Nietzche, considerato da Freud uno dei pochi uomini a conoscere in profondità i sentimenti umani, nota un problema nella cura dei bambini. Dice lui, che da una parte c’è una componente regressiva e inibente e, dall’altra, un troppo di disinfantilizzante. Come leggere quest’affermazione? Anche in modo semplice, attraverso alcuni esempi presi dalla letteratura.
In madame Bouvery di Flaubert abbiamo l’immagine del bambino viziato che corre scalzo e va in giro nudo, dice Flaubert, come i cuccioli delle bestie. 
Questo comportamento inibente che rischia di inchiodare il bambino in un infantilismo senza fine, è in contrasto con quanto la civiltà e il suo insieme di regole impone. Il troppo di disinfantilizzante invece è quell’eccesso, quella pretesa di fare dei bambini dei piccoli adulti. Questa posizione opprimente dell’adulto, in nome della buona educazione, rischia di annichilire la fantasia, di far cadere il desiderio.
Il capriccio infantile non è solo un annullamento delle regole, ma anche il momento in cui il desiderio si esprime nella sua massima potenza. E il desiderio è senza oggetto, anche questo ci insegnano i bambini: basta vedere come cambiano di oggetto in questione di secondi e questo è snervante per i genitori.
Elon Musk, il multimiliardario proprietario della Tesla Motors, da bambino ha sempre sognato di andare nello spazio. Questo desiderio si è mantenuto vivo nel tempo. Nel 2012 ha raggiunto la Stazione spaziale con il suo razzo chiamato Falcon, in omaggio al Millenium Falcon di Star Wars. In un'intervista alla rivista Guardian ha detto che il suo obiettivo ora è quello di rendere la vita multiplanetaria. Ciò vuol dire semplicemente stabilire un'intera città su Marte. Non è a caso questo un sogno infantile?
Una volta a Lacan chiesero quale fosse il suo quoziente intellettivo, e lui rispose a sorpresa di tutti: “quello di un bambino di cinque anni”. In effetti l’infanzia rappresenta il campo del desiderio, anche per questo, dice Freud, i bambini preferiscono non andare a letto presto, perché la vita per loro è ancora interessante, a differenza degli adulti che non vedono l’ora di finire la giornata per andare a dormire. 
 
In foto il capolavoro di Georgios Iakovidis, Koukou.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica.
Si occupa di minori, adulti e genitorialità.
Riceve su appuntamento al 345 453 4832
Per consulenze tramite Skype: dr.edisonpalomino