lunedì 31 maggio 2021

 EDISON PALOMINO

"Il trionfo della pulsione"

 

La violenza è il tempo della pulsione, dell'annullamento della parola e delle regole che servono a mediare il rapporto tra i simili. Lotta, aggressività, violenza, prestigio, sono solo alcuni nomi della pulsione di morte. Freud per far fronte al corpo pulsionale, all'odio tra i simili, mette al centro del rapporto umano la parola, oggetto di scambio umano per eccellenza, perché è solo essa a mediare, a limitare, a impedire l'annientamento dell'altro.

Una dimostrazione

Si legge sulla Repubblica:
 

"Willy Monteiro Duarte è stato aggredito e preso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi perché aveva cercato di proteggere un coetaneo".

Continua l'articolo con la testimonianza del padre di uno degli amici di Willy.

"Erano appena usciti da un locale e stavano tornando alla macchina quando si sono accorti di una rissa in corso. Mio figlio e Willy si sono avvicinati per calmare gli animi ma quelle persone, delle bestie, perché solo così si possono definire, hanno iniziato ad aggredire anche loro e quelli che erano intervenuti. [...] Lo hanno pestato a sangue e preso a calci in testa".

È incubo! Orrore! Tragedia! Dolore! Un ragazzo viene ucciso e con lui si assiste al fallimento della parola, all'impossibilità del dialogo, giacché, ogni forma di mediazione è un tentativo di far funzionare la parola.

È il trionfo della pulsione, incarnata da quattro ragazzi che non hanno fatto altro che portare a termine l'odio per il loro simile. Questo fenomeno che, oggi più che mai, colpisce la soggettività contemporanea, è per Freud il sintomo di ciò che non va nella civiltà.

Dott. Edison Palomino

Specialista in psicoterapia psicoanalitica
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832 
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

venerdì 28 maggio 2021

 EDISON PALOMINO

"Un atto di responsabilità"

 
Il bambino prima di parlare è parlato. Ancora prima della sua nascita qualcuno parla di lui, lo immagina, gli da un nome e progetta quello che sarà il suo destino.
In questo modo viene segnato dalle parole degli altri. Sono questi segni, morsi della parola, che lo accompagnano per tutta la vita.
La famiglia trasmette non solo ideali ma anche il modo di godere, di sentire e di amare. E noi lo vediamo quando nella nostra clinica incontriamo uomini e donne che, identificati a quanto gli è stati trasmesso, non sanno scegliere perché divisi tra il il proprio desiderio e il desiderio della famiglia.
La parola morde, segna, precede e sussiste l'uomo.
Evidenziare il potere del linguaggio e della parola sugli esseri parlanti serve a dire che nessuno è colpevole di ciò che riceve e trasmette, ma responsabile sì.
Là dove c'è in gioco la parola c'è sempre un atto di responsabilità. E la responsabilità è il miglior modo per far fronte alle difficoltà della vita. 
 
In foto il capolavo di Pablo Picasso, intitolato: Maya con la sua bambola.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

giovedì 27 maggio 2021

EDISON PALOMINO

"Radicalmente diversi"

L'idea Ovidiana che le donne vanno a letto con gli uomini per poter parlare mentre gli uomini parlano con le donne per poter andare a letto, ha una sua verità. Le donne si innamorano dall'orecchio e questo vuol dire che per loro la parola resta l'elemento fondamentale per raggiungere l'amore. E la parola, quella vera, non è l'aria che soffia il vento, ma materia, compromesso.
Gli uomini, dal canto loro, si innamorano dagli occh. La forma è per loro l'elemento fondamentale per soddisfare l'occhio e nello stesso tempo per allontanarsi dall'amore.
Per questo uomini-donne si ritrovano su orizzonti inconciliabili, perché radicalmente diversi per struttura. Non c'è nulla che li unisca tranne l'amore. E l'amore è l'immaginario di ciascuno, dice Lacan, e si sostiene nel patto, nel compromesso, nella messa in atto della parola vera.

In foto il meraviglioso dipinto di Artemisia Gentileschi, intitolato: - Susanna e i vecchioni.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

mercoledì 26 maggio 2021

EDISON PALOMINO 

"Legge e desiderio"

 

L'uomo è disubbidiente per natura. Qualunque cosa gli si chieda finirà sempre per fare altro. Questo suo essere disubidiente è la fonte di tutte le sue tragedie, tragedie che possiamo scrivere in una formula, quella di San Paolo,

"La forza del peccato è la legge".

Nella mitologia Cristiana, per esempio, abbiamo Adamo, il quale, ignorando il mandato del padre, finisce per mangiare la mela dall'albero proibito, introducendo, in questo modo, il peccato originale nella vita umana. Pandora, la bella fanciulla della mitologia greca, mancando al mandato di non aprire il vaso, da' fine a ciò che era considerato il paradiso terreno, luogo della vita eterna.
Veniamo all'uomo contemporaneo, più comico di lui nessuno. Scrivete su un pacco di sigarette: "fumare uccide" e lui non vedrà l'ora di fumarle tutte.

Queste sono solo alcune testimonianze del conflitto di struttura che c'è tra legge e desiderio, così ben colta da Sant'Agostino per cui ciò che è proibito è ciò che è desiderato. Infatti, lui scrive:

"la trasgressione [...] non ci sarebbe, se non ci fosse la legge."

L'uomo è disubbidiente per natura. Qualunque cosa gli si chieda finirà sempre per fare altro.

Freud scopre questa dimensione e mette su un primo piano il rapporto dell'uomo con l'Ordine Simbolico, luogo del suo dramma originario, da dove, cadono le parole che andranno a costituirlo, segnandolo per sempre [...].

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino
 

martedì 25 maggio 2021

EDISON PALOMINO

"La dimensione temporale della verità"



Nessuno muore per amore, ma per mancanza d'amore. L'amore rimane la questione, l'elemento più importante nella vita degli esseri umani.
Abbiamo ormai imparato che l'amore non è eterno ma è precisamente per questo che esso pretende di esserlo, talvolta a tutti i costi. Ma anche nell'amore troviamo qualcosa che fa questione, irruzione, si tratta della dimensione temporale della verità, dimensione che fa crollare l'idea, l'illusione, che ci sia una verità assoluta e che essa sia eterna.
 
Una paziente in seduta lamentando la perdita di un amore, manifestava la sua confusione in questi termini "ieri diceva che mi amava, oggi non mi ama più, forse non era vero quello che diceva". 
Quello che invece la dimensione temporale della verità ci dice è che ciò che l'amato diceva ieri è vero quanto ciò che ci dice oggi.
 
Mi amava ieri? Sì 
Oggi non mi ama più? Sì 
 
Questa verità per l'amante è tragica, ci vuole del tempo per soggettivare, per digerire, questa dimensione che fa irruzione in ogni campo della vita umana. Ma l'amore è ribelle, capriccioso, non si arrende, mette in atto un insieme di regole e di leggi che gli sono proprie. Così lotta contro le delusioni che fanno affogare il deluso in diavolerie immaginarie, certezze, che, dopo quell'amore perduto, non ce ne sarà un altro.
Questa falsa credenza porta ad una chiusura che annerisce lo spazio divino, letto universale illuminato da scintille incandescenti che rendono viva la notte. L'amore si rinnova sempre e con un atto miracoloso, dà rimedio a quella faglia originaria che separa l'uomo dalla donna. 
Seguendo questo filo logico troviamo nella poesia una definizione meravigliosa sull'amore: l'amore per i poeti è quella specie di ponte che mette insieme due abissi (uomo-donna).

In foto il capolavoro di Francesco Hayez - Il bacio.
 
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino
 

lunedì 24 maggio 2021

EDISON PALOMINO

"La perdita dell'oggetto amato"

 

La morte insieme al sole è una delle due cose che non si può guardare in faccia, essa è inaccessibile all’esperienza umana, pezzo di Reale non abbordabile dall’Ordine Simbolico. È in questo punto che la  morte si costituisce come uno dei nomi del reale. Per Heidegger la morte in quanto dato empirico, fenomeno della vita, singolarizza, nel suo Essere e tempo infatti scrive:

“Si sa della morte certa e tuttavia non si «è» propriamente certi della propria”.

Nella lettera della felicità di Epicuro troviamo sostegno a tale affermazione:

“Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi".

Questo punto radicale d’ignoranza della propria morte è per Freud costituito dal destino umano ovvero dall’essere per la morte che dirà Lacan: “lascia vedere al minimo lapsus che è della morte dell’altro che si tratta”.

Nessuno è testimone della propria morte, si è sempre davanti alla morte dell’altro, è l’altro a scomparire restituendosi alla natura. La morte per il padre della psicoanalisi si costituisce come il pagamento del debito originario che ciascuno ha con la natura, punto radicale che condanna l’altro alla sepoltura eterna nel letto solitario senza cognizione di Wordsworth. Gli effetti che tale perdita produce dipendono dall’intensità del legame che si ha con l’oggetto perduto con cui rischiamo di seppellire le nostre speranze, le nostre ambizioni, le nostre gioie. Dunque, quel pizzico di sapere che possiamo avere dell’enigma chiamato «morte», è legato alla perdita di un altro a noi essenziale, il cui effetto lacera il corpo facendo sprofondare il soggetto nel dolore, talvolta trovando rifugio nella follia:

"[...] ed ecco, infine,(dirà Freud), l'enigma doloroso della morte, contro la quale nessun farmaco è stato ancora trovato né probabilmente si troverà mai."

La morte ci sorprende con il suo tempestoso arrivo, per Shelley un colpo spaventoso che per dirla con de Montaigne “ci vende troppo cara la sua merce”. La letteratura, la poesia e la clinica, ci fanno toccare con mano questa dimensione insondabile del dolore umano come causa della perdita dell’oggetto amato. La Signora Hermet, nei racconti di Guy de Maupassant, il giorno dopo la morte del figlio si mise a piangere e non poté mangiare nulla, tanto si sentiva piena di tormento, rifugiandosi in questo modo nella follia. Lo stesso Freud fu colpito dalla morte del nipotino Heinerle di cui disse: “so di non avere mai amato un essere umano, e sicuramente mai un bambino, quanto lui”. Alla morte del nipotino, Freud, l’uomo senza lacrime, pianse [...].

In foto il capolavoro di John Everett Millais, intitolato: Ophelia.

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

venerdì 21 maggio 2021

 

 EDISON PALOMINO

"Amore e solitudine"

 

A proposito della scoperta femminile, Lacan dirà che le donne hanno capito molto bene che l'uomo è "uno strano uccello". 
In effetti quello che tocchiamo con mano nei rapporti d'amore è che, quando una donna non trova un uomo che sia un uomo e cioè un Uomo all'altezza del suo nome, diventa collezionista di uccelli.
Il continuo cambio di partner da parte della donna sta a testimoniare questo punto.
Per la psicoanalisi Uomo-Donna, non si riducono all'organicità del corpo ma si elevano alla supremazia dell'essere: un Uomo è un Uomo nella misura in cui è all'altezza della sua funzione e vale lo stesso per una Donna. Se per il piccolo gigante, Napoleone, l'anatomia è il destino, per Freud invece è il contrario ovvero l'anatomia non è il destino.
Una donna al di là di ogni cosa mira all'amore ma il problema è che non sempre lo raggiunge, rischiando in questo modo di finire sepolta nella solitudine; solitudine che, sta a testimoniare l'impossibilità maschile di essere all'altezza dell'amore di una Donna [...].

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino