EDISON PALOMINO
"Psicoanalisi e Scienza"
«Verso
una soggettività migliore»
L’ideale esiste a
condizione di non essere raggiunto. È questa la sua logica. Per
questo parlare in termini di «soggettività migliore» è
un'illusione, dato che il soggetto di cui parla la psicoanalisi è
scisso, diviso dal linguaggio (il padre, secondo Lacan). La soggettività è
costituita da questo reale. Anche lo scienziato quindi è immerso nel
bagno del linguaggio come un pesce nel mare. Pertanto, il tentativo
della scienza di rimediare a questo difetto originario è destinato
al fallimento, ancor prima di iniziare. Lacan formalizza
questo punto impossibile, impiegando diversi termini: L'Altro non
esiste, il rapporto sessuale non esiste, La donna non esiste. È
chiaro che Lacan non è Aristofane il grande comico ma c’è del
comico in ciò che enuncia, o come lui dice: del buon vino. È come
se per lui non esistesse nulla; tuttavia il suo enunciato segue una
logica, quella del linguaggio, dalla quale trae questa conclusione:
l’ultimo garante non esiste ma ciò che esiste è l'amore, l’unico
a supplire l’inesistenza del rapporto tra i sessi. I poeti lo
scrivono in questa maniera: l’amore, quella specie di ponte che
mette insieme due abissi. L’amore è un incidente, frattura,
qualcosa che non possiamo programmare, né controllare. Fall in love,
questo termine inglese, descrive bene questa caduta in amore.
«Perlopiù
stupidi»
La pandemia ha
aperto la via all’invenzione, ma ha anche tirato fuori ciò che di
ridicolo produce il mercato. Vedrete annunci in cui un gruppo di
ragazzi, perlopiù stupidi, offrono dei corsi su come fare colpo su
una ragazza e viceversa. Il corso si prefigge di insegnare non solo a
saperci fare con l'altro sesso, ci garantisce anche che avremo
trovato l'amore. Una volta una ragazza mi raccontava di essere stata
assalita da un ragazzo mentre camminava per strada. Boom bella
ragazza l'ho sorpresa vero? E lei spaventata gli chiese se fosse
impazzito. Al che lui rispose: beh alla donna piace essere sorpresa.
Lo aveva imparato in questi corsi. Ovidio aveva scritto
secoli fa il suo arte di amare. Un vero capolavoro, che tuttavia, più
che un manuale, è una una testimonianza dell’impossibilità
dell’addomesticamento dell’amore. La scienza è alla
ricerca dell'oggetto della felicità, per Freud la felicità non è
umanamente raggiungibile, per lui l'oggetto non esiste. Per questo è
in origine allucinato.
«Pulsione
epistemologica»
Impiegare la frase
“pulsione epistemologica” e cioè mettere insieme pulsione ed
epistemologia è come mettere insieme dio e il diavolo. Questo mi
ricorda Gustave Falubert, per il quale, dio e il diavolo hanno
firmato il patto dell'universo con una stretta di mano sotto il
tavolo.
Per Freud la
pulsione, la trieb, è una forza costante che non contiene un sapere.
Anzi è esattamente l'opposto. Nelle sue conferenze di Rio,
Jacques-Alain Miller, la definisce un vettore senza testa. Ecco la
pulsione che si soddisfa sempre. E qui possiamo trovare una
distinzione tra pulsione e inconscio. La pulsione non è l’inconscio.
L'inconscio è articolato come un linguaggio. E’ un sapere che il
soggetto misconosce. Quindi la pulsione non è l’inconscio e non è
neanche l'istinto. Giacché l’istinto è un sapere, per questo fa
da bussola agli animali. Non vedremo mai un cane o un cavallo
uccidersi, nemmeno un serpente, tranne quello della bibbia, parlare.
Cosa che non possiamo dire degli umani. Siamo malati di parola e
questa è la grande scoperta della psicoanalisi.
L’Altro non
esiste, l'inconscio sì. Ed è con i suoi effetti, le sue particelle
incandescenti, che dobbiamo aver a che fare. Per questo mentre ci
sarà un soggetto come Freud e Lacan lo intendono, cioè scisso, ci
sarà psicoanalisi. Se la scienza o la religione, dice Lacan, non
avrà vinto.
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino