mercoledì 16 giugno 2021

  EDISON PALOMINO

"Psicoanalisi e Scienza"

 

«Verso una soggettività migliore»

L’ideale esiste a condizione di non essere raggiunto. È questa la sua logica. Per questo parlare in termini di «soggettività migliore» è un'illusione, dato che il soggetto di cui parla la psicoanalisi è scisso, diviso dal linguaggio (il padre, secondo Lacan). La soggettività è costituita da questo reale. Anche lo scienziato quindi è immerso nel bagno del linguaggio come un pesce nel mare. Pertanto, il tentativo della scienza di rimediare a questo difetto originario è destinato al fallimento, ancor prima di iniziare. Lacan formalizza questo punto impossibile, impiegando diversi termini: L'Altro non esiste, il rapporto sessuale non esiste, La donna non esiste. È chiaro che Lacan non è Aristofane il grande comico ma c’è del comico in ciò che enuncia, o come lui dice: del buon vino. È come se per lui non esistesse nulla; tuttavia il suo enunciato segue una logica, quella del linguaggio, dalla quale trae questa conclusione: l’ultimo garante non esiste ma ciò che esiste è l'amore, l’unico a supplire l’inesistenza del rapporto tra i sessi. I poeti lo scrivono in questa maniera: l’amore, quella specie di ponte che mette insieme due abissi. L’amore è un incidente, frattura, qualcosa che non possiamo programmare, né controllare. Fall in love, questo termine inglese, descrive bene questa caduta in amore.

«Perlopiù stupidi»

La pandemia ha aperto la via all’invenzione, ma ha anche tirato fuori ciò che di ridicolo produce il mercato. Vedrete annunci in cui un gruppo di ragazzi, perlopiù stupidi, offrono dei corsi su come fare colpo su una ragazza e viceversa. Il corso si prefigge di insegnare non solo a saperci fare con l'altro sesso, ci garantisce anche che avremo trovato l'amore. Una volta una ragazza mi raccontava di essere stata assalita da un ragazzo mentre camminava per strada. Boom bella ragazza l'ho sorpresa vero? E lei spaventata gli chiese se fosse impazzito. Al che lui rispose: beh alla donna piace essere sorpresa. Lo aveva imparato in questi corsi. Ovidio aveva scritto secoli fa il suo arte di amare. Un vero capolavoro, che tuttavia, più che un manuale, è una una testimonianza dell’impossibilità dell’addomesticamento dell’amore. La scienza è alla ricerca dell'oggetto della felicità, per Freud la felicità non è umanamente raggiungibile, per lui l'oggetto non esiste. Per questo è in origine allucinato.

«Pulsione epistemologica»

Impiegare la frase “pulsione epistemologica” e cioè mettere insieme pulsione ed epistemologia è come mettere insieme dio e il diavolo. Questo mi ricorda Gustave Falubert, per il quale, dio e il diavolo hanno firmato il patto dell'universo con una stretta di mano sotto il tavolo. 

Per Freud la pulsione, la trieb, è una forza costante che non contiene un sapere. Anzi è esattamente l'opposto. Nelle sue conferenze di Rio, Jacques-Alain Miller, la definisce un vettore senza testa. Ecco la pulsione che si soddisfa sempre. E qui possiamo trovare una distinzione tra pulsione e inconscio. La pulsione non è l’inconscio. L'inconscio è articolato come un linguaggio. E’ un sapere che il soggetto misconosce. Quindi la pulsione non è l’inconscio e non è neanche l'istinto. Giacché l’istinto è un sapere, per questo fa da bussola agli animali. Non vedremo mai un cane o un cavallo uccidersi, nemmeno un serpente, tranne quello della bibbia, parlare. Cosa che non possiamo dire degli umani. Siamo malati di parola e questa è la grande scoperta della psicoanalisi.

L’Altro non esiste, l'inconscio sì. Ed è con i suoi effetti, le sue particelle incandescenti, che dobbiamo aver a che fare. Per questo mentre ci sarà un soggetto come Freud e Lacan lo intendono, cioè scisso, ci sarà psicoanalisi. Se la scienza o la religione, dice Lacan, non avrà vinto.

 
Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

 

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