EDISON PALOMINO
"Un paradosso fondamentale"
La parola umana per via di un malinteso originario è strutturata da un paradosso fondamentale: da un lato tortura l’uomo ammalandolo; dall’altro, lo guarisce. È in questo modo che si presenta la parola per Freud, ed è proprio con questa dimensione con cui ha a che fare nel suo lavoro con i suoi pazienti.
La famosa «talking cure» scivolata dalla lingua di Anna O, rende conto di questa dimensione della verità sepolta nella parola che, una volta venuta a galla, guarisce il soggetto dai sintomi che lo fanno soffrire.
Freud in questo modo scopre il campo delle incidenze del rapporto dell’uomo con l’ordine simbolico, restituendo alla parola il suo valore, la sua complessità, per lasciarci in eredità ciò che può essere detto in questo modo: l’uomo è malato di parola. Ed è precisamente l’ignoranza o dimenticanza di questo punto a condannare all’oblio questa scoperta freudiana.
Nel seminario sulle “Psicosi” Lacan dirà che la parola è l’oggetto di scambio umano per eccellenza. In effetti non facciamo altro che, fondamentalmente, scambiarci parole. Per questo noi mettiamo in primo piano il rapporto del parlante con il linguaggio giacché l’uomo non solo deve rispondere agli incidenti del suo ambiente naturale, ma anche e soprattutto all’universo significante:
“L’uomo parla dunque, (dice Lacan), ma è perché il simbolo lo ha fatto uomo”.

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