venerdì 14 maggio 2021

EDISON PALOMINO 

"Il distanziamento sociale non esiste"

 
Sorge una nuova epoca da decifrare, tutto cambia, non solo per opera dell’uomo e delle sue invenzioni, tra cui il capitalismo, ma anche per incidenti della natura che vanno a colpire la soggettività umana. Un esempio è il Covid-19, che ha prodotto un movimento sismico e ha messo in crisi le istituzioni umane. 
 
Questo lembo di reale ha colpito l’immaginario collettivo, ferendolo; questo evento traumatico viene affrontato con l’illusione, la speranza, che la sua durata sia transitoria quindi che ci sarà un ritorno alla normalità, ma questa promessa dell’animale politico è ben lungi dalla psicoanalisi. 
La psicologia individuale, dice Freud in “Psicologia delle masse e analisi dell’io”, è sin dall’origine sociale, per questo l’uomo ha bisogno di creare rapporti, di fare legame con l’altro, di costruire varie forme di vita sociale, in cui il corpo è la condizione per fare legame. Questa forma di vita sociale, che oggi rischia di divenire antica, ha subito un colpo che ha prodotto delle mutazioni inevitabili.
 
Gli esperti parlano di distanziamento sociale, come la condizione per evitare il contagio, ma bisogna dire che "il distanziamento sociale non esiste", esiste la separazione dei corpi e ciò comporta un insieme di questioni, soprattutto per la nostra clinica, per la quale la presenza del corpo è importante.
Dire che "il distanziamento sociale non esiste" vuol dire che è il corpo nella sua forma spettrale, di fantasma, ad essere il protagonista di questa vicenda, il cui medium operandis è il virtuale. La psicoanalisi non può non tener conto di queste trasformazioni, degli effetti prodotti da questo lembo di reale, Covid19, il perturbante, per dirla con Freud, l’Unheimlich demoniaco che genera orrore e angoscia.
 
Questa irruzione ha prodotto un insieme di modifiche sul piano politico e sociale, ma soprattutto ha messo in scacco un soggetto a noi familiare, il "Soggetto Supposto Sapere". Gli scienziati si contraddicono fra di loro e i politici improvvisano nelle loro decisioni e ciò che resta è una società sola e sconsolata. Già a inizi del ‘900 in "Psicopatologia della vita quotidiana", Freud ci aveva presentato una società profondamente depressa, per via, dirà più avanti nel "Disaggio della Civiltà", delle restrizioni che essa subisce. Sono tutti questi eventi che rendono, oggi più che mai, la nostra clinica viva. 

Dott. Edison Palomino
Specialista in psicoterapia psicoanalitica 
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino

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