EDISON PALOMINO
"Un lembo di reale"
Covid-19
è il nome del virus che è venuto a ricordarci la nostra fragilità, le
nostre limitazioni. Questo nemico invisibile ha fatto crollare un
insieme di convinzioni, sicurezze, certezze, diavolerie immaginarie su
cui si costruisce ogni società umana. È colpo alle
illusioni, ritorno alla natura, natura considerata, da tutta una
tradizione, come quel limite che mette a rischio l’estinzione della
vita.
Il reale della natura, intendendo per reale
non il mondo ma quella frattura originaria, quel lato impossibile su cui
regge ogni forma di vita, s’impone ancora una volta. È
importante dire che il Coronavirus non è il reale nella sua nudità,
altrimenti non saremo qui a dirlo, ma è un virus il cui nucleo è
costituito da un reale a cui bisogna far fronte.
Freud e Lacan
Freud ha dato un bel colpo al narcisismo umano, affermando che, l’io non è proprietario in casa propria.
Lacan
stesso ha sfferrato un colpo, scoprendo per via matematica che i legami
sociali sono costituiti da una finzione. Finzione che tocchiamo con
mano ogni volta che il reale della natura parla, come lo fa in questo
сaso attraverso il Coronavirus. Siamo finiti nel
bel mezzo di un racconto di letteratura, e chi di letteratura se ne
intende, lo sa che essa serve a descrivere la tragedia umana. Aprite i
libri di Orwell e scoprirete l’universo che vi aspetta. All’improvviso
i legami sociali rischiano di sfilarsi! È l’incubo! Strade isolate,
tutti a casa! Ecco la quarantena, l’unica misura di prevenzione contro
il nemico del nostro secolo.
Il perturbante
Il
Covid-19 è seduto su di noi, come quel mostriciattolo nel quadro di
Füssli, che schiaccia, la bella donzella addormentata mentre guarda in
faccia lo spettatore impotente. Sarà la scienza a occupare il posto
dello spettatore impotente? O sarà quella cavalla che infila la testa da
dietro la tenda?
Due oggetti preziosi
Per
Pascal, la fede inizia là dove la scienza trova il suo limite, ma la
scienza non si è ancora arresa, non ha ancora trovato il suo limite.
Essa fa lotta al virus, colpo su colpo, giorno dopo giorno! Siamo nel
tempo dell’oggetto più prezioso dell’uomo contemporaneo: la scienza.
Solo
quando essa troverà il suo limite, quando non avrà più nessuna risposta
al reale della natura si darà inizio al tempo della religione, della
fede, del miracolo. Ma siamo lungi da quel tempo, nonostante Papa
Francesco con le sue orazioni ci faccia sentire gli odori della sua
presenza.
Freud negli ultimi anni del suo
insegnamento, definisce la religione come l’oggetto sublime più prezioso
che l’uomo abbia mai creato. E Lacan, anche lui negli ultimi anni del
suo insegnamento, la chiama «il monastero del senso». Se
ci sarà un trionfo della religione sulla scienza, se sarà la fede
dell’uomo a vincere questa lotta contro questo mostriciattolo che ci
minaccia, sarà nella misura in cui essa le verrà incontro. Sarà un vero incontro tra due oggetti preziosi: uno materiale e l'altro sublime.
Dott. Edison Palomino
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a Milano su appuntamento al 345 453 4832.
Consulenze in tre lingue: italiano spagnolo e inglese;
anche tramite Skype: dr.edisonpalomino
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